Comunicato Stampa

Il Dott. Claudio Frasson, Medico Nutrizionista , ha spiegato le proprietà benefiche dei piselli nel corso della conferenza stampa di presentazione della 18^ Festa dei Bisi di Baone tenutasi il 12 maggio 2016 nella sede della Provincia di Padova.

I piselli, varietà Pisum sativum presentano dei baccelli che racchiudono i semi; lo stelo della pianta ha una lunghezza variabile dapoche decine di centimetri a tre metri; il raccolto avviene tra maggio e giugno.

I piselli sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo; le ricette tipiche li vedono protagonisti in piatti di sapore internazionale. Per quanto riguarda l’Italia, soprattutto in Veneto, e ancor più nelle zone limitrofe al Colli Euganei, i piselli costituiscono dei legumi conosciuti e utilizzati dall’epoca antica.

I piselli sono estremamente versatili non solo nelle preparazioni, ma anche nella presentazione: se quelli freschi infatti sono reperibili tra maggio e giugno, durante tutto il resto dell’anno sono disponibili in varie forme, da quelli in scatola a quelli surgelati a quelli secchi. La loro comparsa in Asia medio-orientale si perde nella notte dei tempi, risalendo forse all’ultimo periodo dell’età della pietra.

Semi di piselli risalenti al 5.550 a.C. sono stati ritrovati in Turchia negli scavi di Halicat, nelle tombe dei Faraoni d’Egitto e nelle rovine di Troia. Nel Mondo Greco e Romano erano fondamentali nella dieta quotidiana; prove derivano da scritti di Teofrasto e del naturalista Plinio il Vecchio, che ne descrisse le varietà elatius ed arvense, ritrovate anche negli scavi di Pompei. L’importanza acquisita da questi legumi durante il Medio Evo è attestata anche dalla menzione che noi leggiamo nel Regimen Sanitatis della Scuola Medica Salernitana.

Nel XVII secolo comparvero le prime metodologie di conservazione quindi aumentò anche il consumo di piselli freschi, fino a raggiungere le tavole della corte francese prima ed inglese dopo: ne era molto ghiotto lo stesso Luigi XIV di Francia, il Re Sole. Nel 1800 l’abate Gregor Johann Mendel nel giardino del monastero di San Tommaso a Brunn, attuale Brno, utilizzò piante di piselli per i suoi esperimenti sull’ibridazione e la trasmissione dei caratteri, formulando successivamente le note leggi sulla genetica.

Le produzioni maggiori nel mondo moderno si localizzano in Europa Centrale e Meridionale, anche con punte di eccellenza in Italia che vanta i suoi 2.700.000 quintali prodotti su 40mila ettari impegnati. L’evoluzione di mezzi tecnologici di conservazione, inoltre, ha offerto possibilità nuove, come la commercializzazione in barattoli metallici o in vetro ermeticamente chiusi, oppure mediante surgelazione, ed in tempi ancor più recenti le tecnologie di liofilizzazione hanno aperto settori nuovi creando scelte rispondenti ad esigenze nuove.

I piselli dal punto di vista nutrizionale hanno proprietà peculiari e uniche condivise solo con alcuni altri pochi legumi: per esempio contengono un’elevata quantità di aminoacidi, eccetto che per metionina e cisteina, di cui sono ricchi i cereali, carenti di lisina, presente nei piselli. Per tale motivo, l’associazione tra cereali e legumi (piatto tipico risi e bisi, pasta e piselli) dà un apporto di aminoacidi essenziali e quindi di proteine nobili quasi paragonabile a quello delle proteine animali.

Questi sono piatti presentati fin dallo scorso secolo dalle massaie come piatti unici e completi: infatti mantenevano la funzione energetica e soprattutto un adeguato apporto di vitamine e minerali. L’ideale sarebbe una combinazione costituita per 2/3 da cereali e per 1/3 da legumi.

Effetti benefici dei piselli:

  • sono privi di colesterolo
  • hanno un minore contenuto di amido rispetto ad altri legumi, e pertanto risultano più digeribili
  • come altri legumi, essendo alimenti privi di glutine, sono ben tollerati dai celiaci
  • modesto è l’apporto delle calorie: 80 kcal/100g del prodotto fresco, che nel secco diventano ben 282/100 g
  • secondo alcune ipotesi dimostrabili, sono in grado di ridurre il livello del colesterolo nel sangue
  • hanno un buon apporto di fibre solubili, stabilizzano la glicemia, e “insolubili” utili per migliorare la stitichezza; le fibre in genere sono intrise di minerali essenziali e ne migliorano l’apporto
  • contengono, anche se in modesta quantità, fitoestrogeni, che migliorano gli effetti della menopausa
  • sono ricchissimi di ferro (la base dell’emoglobina), di fosforo, utile per le cellule nervose, di potassio, che trasforma i grassi; di rame che aumenta la produzione di energia e le difese immunitarie. Inoltre forniscono un ottimo apporto di magnesio
  • sono ricchi di Vitamine del gruppo B, eccetto della B12; sono ricchi di Vitamina PP, di niacina (l’acido nicotinico), e di Vitamina C e Vitamina E, che svolge azione antiossidante e stimolante del sistema immunitario
  • per le loro immense proprietà, i piselli rappresentano l’alimento cardine della dieta “MiNu”.

Riassumendo questi legumi hanno una composizione nutrizionale molto originale perché:

  • contengono meno acqua rispetto ad altri ortaggi: 72-80% (rispetto ai livelli normali di altre verdure, in media il 96%)
  • sono ricchi di carboidrati, proteine, fibre e sali minerali. I carboidrati sono veramente oltre la media di altre verdure (2-4%); nei piselli sono presenti in media 12g ogni 100g.
  • forniscono una modesta quantità di energie 80 kcal ogni 100g
  • la qualità biologica delle proteine dei piselli è superiore a quella dei fagioli e dei ceci.

“I piselli alimento cardine della dieta MiNu”

Dieta Minù

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